Scarlett Pizza e Tiramisù vs Covid-19

Novembre 2020. Siamo nel pieno della pandemia mondiale di Covid-19.

Il Centro Studi della FIPE preannuncia che alla fine del 2020 il settore della ristorazione italiano registrerà una perdita di 8 miliardi di euro: così, la ristorazione si conferma come uno tra i settori più colpiti dall’emergenza sanitaria.
Il Coronavirus ha rappresentato un colpo pesantissimo per numerosi imprenditori e per le loro aziende. Molte di queste, troppo piccole e troppo fragili per reggere a lungo l’impatto del Covid-19, ha dovuto chiudere i battenti. Altre saranno costrette a farlo nei prossimi mesi. Chi, invece, ha la forza e la fortuna di resistere e combattere la crisi economica e sanitaria, ha comunque registrato perdite e cali.
Abbiamo letto centinaia di articoli di economisti ed esperti del settore della ristorazione in merito alla situazione sanitaria che ha colpito la Terra intera, ma quale è l’opinione di chi all’interno del settore della ristorazione lavora costantemente?

 

Siamo con Luca Guiducci, fondatore di Scarlett Pizza & Tiramisù.

Ciao Luca, quando inizia il tuo percorso all’interno del mondo della ristorazione?
Un saluto a tutti i nostri lettori. Scarlett Pizza & Tiramisù è un brand giovane, figlio di anni di esperienza nel mondo della ristorazione. Nel ’96 abbiamo iniziato la nostra attività e per anni siamo stati un punto di riferimento nella zona dell’empolese, dalle colazioni agli aperitivi. Poi, nel 2019 abbiamo deciso di specializzarci nell’offerta dei nostri migliori prodotti: la Pizza e il Tiramisù.

Da marzo 2020 stiamo vivendo una delle emergenze sanitarie più complesse mai viste. Quali conseguenze ha portato alla tua attività la crisi sanitaria ed economica e come hai deciso di affrontare l’emergenza?
Il Covid-19 ha colpito tutti come un fulmine a ciel sereno. La necessità di rimboccarsi le maniche e di non farsi abbattere dalla crisi, sanitaria e economica, è stata chiara fin da subito. Io, insieme al mio staff, ci siamo fatti un’iniezione di coraggio e, durante il primo lockdown, abbiamo iniziato i lavori di ristrutturazione del locale di Sovigliana, Vinci, che a fine maggio ha aperto le proprie porte, sull’impronta del locale madre di Pontedera. Abbiamo lavorato duro, ci siamo aggiornati e abbiamo studiato come affrontare l’emergenza nel modo migliore. Abbiamo investito sul personale, sui locali e sui servizi, attivando un servizio di consegna a domicilio innovativo, collegato direttamente alla nostra applicazione.

Finito il primo lockdown, ci sono stati segni di ripresa?
I primi giorni dopo la riapertura sono stati i più difficili. Vedere i tavolini dei proprio locali vuoti, credetemi, ti abbatte. Per fortuna in poco tempo la ruota è sembrata riprendere a girare. Seppur con moderazione e incertezza, i clienti sono tornati. Il Covid-19 ha sicuramente portato cambiamenti nelle abitudini dei gestori, ma anche e soprattutto dei consumatori. Accanto al classico servizio al tavolo all’interno dei locali, in tanti hanno continuato a scegliere i servizi di take away e delivery.

Questa situazione sembra non finire. Mentre ci avviciniamo ad un nuovo lockdown, nuove regole ferree colpiscono il settore della ristorazione. Come stai affrontando la nuova ondata?
Abbiamo deciso di puntare nuovamente sui servizi di take away e di delivery che ci hanno acompagnato durante il primo lockdown. Scaricando la nostra applicazione è possibile effettuare gli ordini per non riuniciare alla nostra pizza e ai nostri tiramisù. Continua il servizio al tavolo durante il pranzo nel locale di Sovigliana, in totale sicurezza. Questo è ciò che abbiamo pensato per restare accanto ai nostri clienti, ma non ci siamo dimenticati del nostro staff, la nostra arma vincente. In questo momento delicato il personale non va lasciato solo, non dobbiamo lasciare che si demotivi e si abbatta, dobbiamo lavorare con e per loro, mantenendolo aggiornato e creando un ambiente di lavoro in cui possa sentirsi al sicuro.

Un messaggio ai clienti?
Voglio lanciare un messaggio di positività. Credo che ci sia molto da lavorare e da ricostruire, ma la ristorazione resisterà. Rispettiamo le regole e andiamo avanti con entusiasmo. Seguite le nostre pagine social e il nostro blog per essere sempre aggiornati su servizi e news.

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